Questionario MIFID

Questionario MIFID

(dal 2008, antecedentemente esisteva il questionario di rilevazione del profilo di rischio del cliente)

Cambiano i nomi, ma la sostanza rimane praticamente la stessa.

Prima di farvi fare qualsiasi investimento la banca dovrebbe sottoporvi un attento e completo questionario per valutare l’adeguatezza dell’investimento che vi viene proposto.

La MiFID richiede un TEST DI ADEGUATEZZA, nel quale la banca pone delle domande mirate al proprio cliente per comprendere a pieno la tipologia di investimento da proporre e più adatta al cliente stesso.

Nell’ambito del test di adeguatezza vengono poste delle domande su:
•    Gli obiettivi dell’investimento;
•    La situazione reale del patrimoniale del cliente;
•    La conoscenza specifica e l’esperienza in prodotti finanziari del cliente.

Obiettivi dell’investimento
Attraverso alcune domande la banca riesce a comprendere il periodo temporale in cui il cliente intende conservare un determinato investimento, la propensione al rischio e la motivazione che porta il cliente ad investire, cioè se investe per il rendimento o per la crescita, se vuole preservare il proprio capitale ed evitare qualsiasi perdita e se accetta un livello di rischio più elevato.

Situazione finanziaria
Sono domande che riguardano il reddito annuo netto, quale è la fonte primaria di reddito, il patrimonio posseduto, le proprietà immobiliari, se ci sono debiti o impegni finanziari di altro genere e la loro durata.

Conoscenza ed esperienza finanziaria
La banca vi chiederà notizie sulla conoscenza e l’esperienza maturata in campo finanziario in precedenza.
Quali sono i servizi e i prodotti con il quale il cliente ha dimestichezza, la natura degli investimenti, il loro volume e la frequenza delle operazioni effettuate in passato, ma anche il livello di istruzione e la professione del cliente.

Vediamo un esempio del questionario Mifid e delle domande che lo compongono (clicca qui)

Oltre al test di adeguatezza, vi è anche il test di appropriatezza, cioè laddove il cliente vuole acquistare o vendere un investimento senza ricevere consulenza e consigli di investimento, viene effettuato questo test di appropriatezza.

Questo test in particolare protegge colore che potrebbero non comprendere fino in fondo o non essere consapevoli delle implicazioni derivanti dalle proprie scelte di investimento e dei livelli di rischio derivanti da una determinata operazione finanziaria.

Bisogna assolutamente rispondere al test in maniera sincera e corretta.
Non si vince nulla e non vi metteranno il voto in pagella, ma è fondamentale per proteggere i vostri risparmi.

Alcuni consigli per la compilazione del questionario:

  1. pretendere di compilare il questionario di persona, diffidate da questionari precompilati e se non ricordate di averlo compilato richiedete alla banca una copia o una sua revisione;
  2. rispondere in modo sincero – sembra un consiglio triviale ma non lo è. A volte l’idea di passare da ignoranti può farci scambiare la conoscenza con il sentito dire (definire bene che cosa è un’obbligazione è un conto, averla sentita nominare è un altro);
  3. fare domande – se non capite il senso delle domande del questionario chiedete aiuto e chiarimenti al vostro consulente, è lì anche per quello;

avere una copia – è fondamentale in caso di controversie tra cliente e banca.
Sarà il documento con cui l’intermediario difenderà il proprio operato perché certifica la vostra consapevolezza su ciò che si sta acquistando. Dimostrare a posteriori che non si è provveduto alla compilazione o non si è compreso il contenuto dello stesso può diventare davvero difficile.